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Perchè i body builder, culturisti e sportivi ricorrono all'integrazione?
Le abitudini alimentari, negli ultimi anni, hanno subito grandi trasformazioni, sia per quanto riguarda le quantità che per quanto riguarda la qualità, quindi nei due aspetti più importanti della programmazione dietetica e del consumo degli alimenti. Si è potuto osservare che i cibi di natura vegetale ed animale, mantengono in misura ridotta i principi nutritivi originariamente contenuti. Questo perchè gli industriali spinti dalla logica del profitto ricorrono a tutti gli espedienti pur di soddisfare le richieste di mercato. I mezzi sono noti a tutti:
basti pensare al gonfiaggio delle carni e ai fertilizzanti usati per una agricoltura intensiva contenenti elementi nutritivi essenziali per la crescita delle piante ma non altrettanto per l'uomo.
A ciò si aggiunge lo sfruttamento del terreno spinto fino alla eliminazione completa dei costituenti nutritivi essenziali per l'organismo umano.
Inoltre, i tempi che intercorrono tra la raccolta e l'acquisto, considerando quelli necessari per il trasporto e la distribuzione, le modalità di esposizione per la vendita, sono tali per cui gli elementi nutritivi subiscono un degrado impressionante.
Per non parlare poi della distruzione delle sostanza nutritive causata dalla cottura.
E, allora, quella quantità di principi nutritivi che si pensava di introdurre con il cibo purtroppo non lo si assimila. Ecco quindi che l'esigenza dell'integrazione della dieta diviene importante.
Quanto detto riveste per lo sportivo e in particolar modo per il boy builder una importanza primaria dato che il ruolo che l'alimentazione assume relativamente agli allenamenti ed alla preparazione generale e specifica in chiave agonistica.
Lo stress indotto da un intenso programma di allenamento, la necessità di incrementare forza, resistenza e massa muscolare,fanno sentire la necessità di un « surplus » di principi nutritivi che dovrà necessariamente ed assolutamente essere soddisfatto onde impedire carenze dietetiche, con conseguente insorgenza di stati patologici. Oltre alla necessità dell'integrazione può sorgere anche quella di correggere.
Diffidare di quei prodotti di dubbia provenienza, anche se pubblicizzati da riviste di settore. La nostra legislazione fa una sostanziale distinzione tra prodotto alimentare e prodotto dietetico in quanto quest'ultimo è soggetto a richiesta di autorizzazione ministeriale e deve essere accompagnato da una prescritta etichetta contenente formula, composizione, data di produzione e quella di scadenza. Pertanto vendibili solo nelle farmacie ed in altri esercizi autorizzati.
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