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Nel sonno profondo il corpo è completamente rilassato, vengono liberati gli ormoni della crescita e il corpo provvede a sostituire le cellule morte .
Tutti abbiamo bisogno di dormire, sia che siamo sotto stress oppure no. Senza sonno si incomincia ad avere allucinazioni e dopo dieci giorni trascorsi senza mai dormire è probabile che sopravvenga la morte. Sappiamo che un neonato trascorre in media circa due terzi della giornata dormendo; che all'età di quattro o cinque anni la quantità di sonno è scesa almeno della metà e che l'adulto in media dorme sette ore su ventiquattro. Alcuni medici ritengono che gli adulti che dormono regolarmente per più di sette ore si danneggiano perché i processi nel loro organismo diventano troppo lenti. Però qualunque durata fra le quattro e le undici ore per notte è perfettamente normale. A stabilire quanto un individuo deve dormire sono la sua costituzione fisica e il suo tipo di vita.
Il mistero sta nel perché si deve dormire. Attualmente la teoria più plausibile è che l'affluire di dati sensori al cervello deve essere interrotto per diverse ore al giorno per consentire alla mente di razionalizzare, disperdere o immagazzinare quello che ha recepito nel corso della giornata.
Basti considerare la quantità di informazioni casuali che vengono assorbite durante la giornata: tutto ciò che si vede, si ode, si tocca, si odora, può nel subcosciente risvegliare associazioni di idee; se tutti questi dati restano, per così dire, non smistati nel cervello, l'effetto sarebbe molto simile ad Un ufficio di smistamento postale con il personale m sciopero. Non ne possiamo ancora essere certi, ma sembra che il processo di organizzazione che si svolge nel cervello sia strettamente correlato ai sogni, le cui immagini non sarebbero altro che elementi visivi mescolati e sovrapposti osservati dall'analizzatore mentale che pesca nel guazzabuglio dei dati accumulati vivendo.
Alcuni sogni invece sono probabilmente sollecitati da dati sensori tanto forti da non poter neppure essere esclusi dal sonno: un esempio frequente è quello di sognare campane quando sta suonando la sveglia. Abbiamo diversi livelli di sonno: leggero, profondo e 'paradossale'. Il sonno leggero costituisce la prima fase, quando il respiro è lieve e le attività fisiologiche del corpo rallentano; è la fase nella quale le persone cambiano spesso di posizione: fino a trenta e più cambiamenti. sono cosa normale nel corso del sonno di una notte. Nel sonno profondo il corpo è completamente rilassato, vengono liberati gli ormoni della crescita e il corpo provvede a sostituire le cellule morte . Nel sonno paradossale il grado di rilassamento è pressa poco lo stesso che nel sonno profondo, ma il cervello sta molto più all'erta.
Il respiro diventa irregolare e si possono osservare gli occhi che si muovono rapidamente sotto le palpebre. Sembra che sia proprio in questa fase che i sogni sì sviluppano maggiormente; se venissero privati della fase 'paradossale' del loro sonno;, gli individui entro pochi giorni presenterebbero un evidente disordine nel comportamento. :
Nel caso dei bimbi più piccoli sembra che' fino al cinquanta per cento del loro sonno sì svolga nella fase 'paradossale': per gli adulti si riduce al venti per cento circa. Un ciclo
Un metodo valido per rilassarsi è il seguente:
distendersi sulla schiena con le braccia lungo i fianchi e le mani leggermente discoste dal corpo. Incominciando dai piedi pensare a turno a ciascuna parte del corpo e comandare ad essa di rilassarsi. Appena ottenuto il rilassamento si passa alla parte successiva. Occorrendo, si ripete l'operazione diverse volte sempre nello stesso senso, dai piedi alla testa fino a quando si ha la sensazione di addormentarsi. La causa più frequente dell'insonnia è la convinzione di non riuscire ad addormentarsi. Sono poche le persone che riescono a godersi una buona nottata di sonno per tutte le notti della loro vita, e parimenti sono pochissime le persone che non riescono a dormire affatto. ,Nella maggior parte dei casi la mancanza di sonno può essere attribuita a cause ben determinabili: la dieta, l'ansia, particolari circostanze o semplicemente il non essere stanchi.
Può darsi che si abbia l'impressione di riuscire a dormire abituati al rumore, e infatti è possibile che si creda di dormire per tutta la notte malgrado il disturbo, ma ciò lascia il suo segno. Bisogna fare il possibile per dormire sempre in una stanza ragionevolmente silenziosa. Se si va ad abitare in un posto nuovo non c'è che da essere pazienti e abituarsi ai rumori. Un altro frequente ostacolo al buon dormire è costituito dai letti scomodi e dall'aria viziata anche se non è necessario dormire sempre con la finestra aperta: infatti finchè la stanza rimane praticamente fresca c'è aria a sufficienza.
Anche le conseguenze dell'alimentazione sono ben evidenti: se si consuma un lauto pasto poco prima di andare a letto c'è da prevedere che continuino le più tipiche manifestazioni della digestione.
Con la vescica tesa non si tarda a risvegliarsi e non c'è dubbio che formaggio e caffè agiscano da stimolanti per il cervello, mentre gli alcolici, come i barbiturici, danno luogo a uà sonno pesante, ma non riposante.
Gli effetti dell'ansia, per quanto comuni, non Sono affatto chiari (è maggiore il numero delle donne rispetto agli uomini che perdono sì sonno per ansia, e maggiore quello degli uomini sposati rispetto agli scapoli). Le persone normali devono necessariamente prevedere che vi saranno periodi in cui lui, o lei, .avranno troppe preoccupazioni per poter dormire bene. Le conseguenze, però, di solito non sono più gravi di quelle di un normale raffreddore. Ma il fatto di dimezzare il proprio sonno per alcune notti di seguito, una o due volte all'anno, è assai diverso dal perdere il sonno ogni notte per settimane di fila. In questi casi bisogna assolutamente fare qualcosa per alleviare le cause dello stato di stress:
Occorre prendere una decisione, altrimenti Imparare a rilassarsi. Le pillole, ultima risor'sa, non curano nulla e anzi sono dannose.
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