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Allenatore è colui che, nella pratica dello sport e dei giochi sportivi, ha la responsabilità dell'allenamento dei singoli atleti o di una squadra
Allenatore è colui che, nella pratica dello sport e dei giochi sportivi, ha la responsabilità dell'allenamento dei singoli atleti o di una squadra, sia dal punto di vista fisico in generale, sia dal punto di vista tecnico specifico. La figura dell'allenatore si distingue da quella delFistruttore non solo perché il suo intervento è necessario ad un certo
livello della pratica sportiva, quando siano date per acquisite nel singolo atleta o nella squadra una serie di competenze e abilità tecniche, ma anche perché dal suo intervento può dipendere in larga misura il successo di chi gli è stato affidato nella conquista di un record o nella vittoria di una competizione. In effetti, giocatore e allenatore puntano allo stesso risultato: il massimo rendimento, ma è al secondo che
tocca definire le tappe e la strada perché questo obiettivo venga concretamente raggiunto. Per questo ad un buon allenatore non sono sufficienti professionalità, competenza tecnica, doti didattiche: gli occorrono anche un "carisma", cioè il prestigio personale di ogni vero maestro, e la conoscenza di fondamentali nozioni di psicologia, per chiedere e soprattutto ottenere il meglio da chi gli è stato affidato.
Non è poi del tutto infondato il luogo comune per cui "in caso di vittoria vince la squadra, in caso di sconfitta perde l'allenatore".
Un allenatore ha, anche di fronte al pubblico, la responsabilità del risultato e ciò fa di lui una figura centrale in ogni attività sportiva, anche se negli albi d'oro o nelle classifiche vengono riportati solo i nomi dei vincitori. Queste valutazioni riguardano in generale la figura dell'allenatore, ma in particolare quella dell'allenatore di una squadra. A lui compete, innanzi tutto, una funzione di coordinamento dei vari momenti dell'allenamento fisico e di quello tecnico specifico degli atleti, non essendo esclusa la possibilità di una collaborazione da parte di esperti. In panchina è suo compito controllare il gioco dei singoli e intervenire con consigli e aggiustamenti; programmare e decidere le sostituzioni; proporre la variazione di uno schema concordato con la tempestività richiesta dalla situazione. Che tanta responsabilità debba essere frutto anche dell'esperienza è fuori di dubbio. Non è casuale, infatti, ne soltanto dipendente da una sorta di solidarietà e di autosufficienza sportiva, il fatto che il compito di allenatore sia spesso assunto da exatleti o ex-giocatori, alla fine della carriera agonistica. Oggi poi sta acquistando sempre maggior rilievo, per le prestazioni individuali ad alto livello agonistico e competitivo, la figura dell'allenatore individuale, che instaura con l'atleta che gli viene affidato un rapporto di strettissima osmosi, con implicazioni e conseguenze di tale portata da interessare branche culturali esterne allo sport come la psicologia o la stessa produzione letteraria e cinematografica.
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