Gli esercizi acrobatici fondamentali si originano dallo sviluppo di alcuni esercizi base relativamente semplici quali la capovolta, la verticale, la ruota, il ponte.

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Gli esercizi acrobatici fondamentali si originano dallo sviluppo di alcuni esercizi base relativamente semplici quali la capovolta, la verticale, la ruota, il ponte.
L'arte acrobatica nacque nell'antica Grecia e, trasformatasi più tardi in callistenica (letteralmente, bellezza veloce), fiorì nei ginnasi e negli spettacoli di Roma. Al Millecinquecento risalgono le testimonianze di una famosa scuola acrobatica italiana, quella di Arcangelo Tuccaro, che lasciò un trattato sul salto e il volteggio in aria. Uguale importanza ebbe la scuola inglese di Sommerset Robert Carr e William Stockes. Nel linguaggio comune la parola "acrobatica" si identificava con "funambolismo" e indicava l'insieme delle prodezze di ogni genere eseguite da equilibristi, giocolieri, clown e saltimbanchi che si esibivano nei circhi equestri.

Ai nostri giorni invece, per ginnastica acrobatica si intende l'arte del virtuosismo dei movimenti, strettamente legata all'idea della difficoltà. Gli esercizi acrobatici si svolgono sempre su terreno preparato, mai duro, ma piuttosto su tappeti e apposite pedane. Sono caratterizzati da movimenti ampi, di slancio, da salti, rovesciamenti e scatti del corpo. L'esercizio ginnico del corpo libero al suolo (vedi artistica, ginnastica) si compone di una parte detta appunto acrobatica e di una parte artistica, di collegamento. In questa specialità l'acrobatica riveste un ruolo fondamentale, poiché nelle competizioni il 50 per cento dei punti di merito viene attribuito proprio per la difficoltà degli elementi acrobatici. Gli esercizi acrobatici fondamentali si originano dallo sviluppo di alcuni esercizi base relativamente semplici quali la capovolta, la verticale, la ruota, il ponte. Si ottengono cosi esercizi più complessi, di notevole difficoltà d'esecuzione e altamente spettacolari. Tra i più noti vi è la rondata, simile alla ruota, ma con una fase di volo durante la discesa dalla posizione verticale; quando il corpo raggiunge la posizione della verticale, ha già fatto un quarto di giro rispetto alla linea di esecuzione della ruota.

Le gambe si riuniscono allora velocemente e le braccia, con una spinta simultanea all' indietro, determinano un breve tempo di volo, prima che i piedi uniti tocchino il suolo abbastanza lontano dalle mani. La rovesciata è una rotazione completa, in avanti o all'indietro, attorno all'asse trasversale con appoggi successivi degli arti. Si effettua generalmente con le gambe divaricate, con arrivo quindi su un solo arto, di solito quello di slancio. La ribaltata è una rotazione completa del corpo in avanti attorno all'asse trasversale, con appoggio delle mani al suolo e successiva fase di volo con corpo arcuato. Il flic-flac consiste invece in una rotazione del corpo all'indietro, attorno al suo asse trasversale, con appoggio delle mani al suolo, dopo una fase di volo come nella ribaltata. Il termine kippe indica il passaggio rapido del corpo da un atteggiamento lungo a un altro lungo, attraverso uno breve. Esistono vari tempi di kippe, sia al suolo che agli attrezzi, molto diversi nella tecnica di esecuzione.

Le scuole acrobatiche in Italia
Torino e Firenze sono le due città italiane che vantano una cospicua tradizione in materia di acrobatica. Sul finire del xix secolo a Torino era in auge la famosa scuola acrobatica di Léo-tard, specializzata nella formazione di pagliacci e saltatori. Dopo pochi anni di intensa attività, fu chiusa dalle autorità locati per l'elevato numero di incidenti mortali che si erano verifica-ti. Nonostante i luttuosi precedenti, la scuola torinese risorse sotto il nome di Stella Torinese, e produsse una serie di saltatori insuperabili quanto a perfezione di movimento e audacia. I più celebri furono Tonio, Ercolin, Ciampa, ma anche molti altri. Le autorità continuavano tuttavia a vedere di malocchio quella stravagante scuola e ne vietarono nuovamente l'attività. Gli acrobati però non si scoraggiarono: cambiarono nome e ricominciarono. Nacque così il Trionfo, destinata a resistere nel tempo; per un quarto di secolo, infatti, fornì ai circhi e ai teatri di spettacoli acrobatici di tutto il mondo i famosi Tony, i migliori pagliacci e i saltatori di spalla. La scuola fiorentina Tramagnini era invece il centro di formazione di equilibristi, funamboli e sbarristi. Tra le sue "creature" bisogna ricordare la celebre famiglia Picchiani, composta da nove mèmbri, mamma compresa, che si esibiva in numeri spericolati.



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