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Il cibo naturale non trattato ne inquinato contiene i principi nutritivi in quantità maggiore e più attivi dal punto di vista nutrizionale.
L'alimentazione è l'unico grande affare che sia motivo di preoccupazione immediata per tutti e dappertutto. Presenta inoltre possibilità quasi infinite nelle sue variazioni, e quanto più ampie sono le scelte tanto maggiori sono le possibilità di confusione, di sfruttamento e di delusione. Esistono molti cibi speciali, diete speciali, regimi alimentari, pillole e pozioni per dare soddisfazione a tutti Ì punti di vista. È comunque vero che i cibi naturali freschi e non trattati hanno le migliori possibilità di giovare all'organismo.
Il confronto tra l'uso dello zucchero e del miele come dolcificanti ci indica subito che, mentre il primo non contiene assolutamente nulla ad eccezione di se stesso (saccarosio) e quindi altro non è che calorie vuote, il miele contiene lo 0,7% di proteine, 40 mcg di vitamina b2, 5 mg di calcio, 116 mg di fosforo e 0,9 di ferro. Pur non trattandosi di quantità molto elevate sono tuttavia un apporto di cui tener conto, visto che in molti casi non siamo capaci di rinunciare al sapore dolce.
Le diete macrobiotiche ispirate alla filosofia Zen sono giunte in Europa circa sessantenni or sono e si basano sull'equilibrio di alimenti Yin e Yang. Il Principio Unico posto da questa filosofia alla base del nostro universo si
manifesta in queste forze polari eguali, opposte e complementari da cui tutto dipende. Il nostro corpo quindi deve ricevere un'alimentazione equilibrata tra esse poiché una sproporzione dell'una o dell'altra, lo farebbe precipitare ad un polo con il risultato del manifestarsi di qualche malattia. In particolare Yin è la forza che produce espansione, Yang quella che produce contrazione.
Partendo dalla polarità Yin e andando verso quella Yang si classificano i cibi in questo modo: sale (completamente Yin), carne, uova, pesce, cereali, legumi, verdure, frutta, latticini, zucchero, droghe, alcol, prodotti chimici (completamente Yang). Il riso si trova esattamente al centro, in perfetto equilibrio fra Yin e Yang, tuttavia tutte le verdure, i legumi e i cereali si trovano in una posizione centrale e dovrebbero costituire la base dell'alimentazione. Questa classificazione trova un riscontro nella composizione chimica degli alimenti, acidi quelli Yin, alcalini quelli Yang.
A parte queste teorie, se le conoscenze che abbiamo attualmente a disposizione in fatto di biologia, dietologia e botanica venissero impiegate in modo razionale ovviamente si riuscirebbe ad ottenere un quantitativo sufficiente di alimenti sani per tutti. Pensiamo soltanto se si sostituisse la lotta biologica tra insetti antagonisti agli antiparassitari quanto inquinamento in meno potremmo ottenere. Purtroppo alla base della produzione di cibo nel mondo ci sono interessi economici e politici che ben poco hanno a che vedere con la sopravvivenza dell'umanità e la salvaguardia del nostro pianeta. Accade così che gli eccessi prendano piede: da usa parte i naturisti accaniti che associano al cibo anche le loro esigenze spirituali e si limitano a diete ristrette che, pur nella loro genuinità e bontà, possono non essere gradite a tutti i palati; dall'altra i progressisti a oltranza che definiscono più genuino perché sterilizzato, integrato e raffinato un cibo ormai senza nutrimento.
Le vitamine sintetiche sono chimicamente identiche a quelle naturali se si eccettua il fatto che le seconde derivano da un organismo vivo e quindi è possibile che abbiano maggiore attività.
Il modo di pensare naturalistico sfugge da tutto ciò che è artefatto, trattato e manipolato e può giungere ad eccessi irrazionali, come quello di rifiutare la pastorizzazione del latte che pure altera ben poco il prodotto ma evita il diffondersi di numerose infezioni batteriche. Tuttavia, mantenendosi in una posizione di equilibrio senza entusiasmi ne rifiuti eccessivi, il dato di base da cui nessuno può prescindere è che il cibo naturale non trattato ne inquinato contiene i principi nutritivi in quantità maggiore e più attivi dal punto di vista nutrizionale. C'è da dire poi che l'inscatolamento potrebbe essere un ottimo sistema di conservazione dei cibi, se proprio si vogliono avere piselli fuori stagione o se il tempo disponibile per cucinare è poco: bisognerebbe però essere certi che il prodotto inscatolato è realmente di buona qualità e non piuttosto confezionato con frutta o verdura di seconda scelta, se non già intaccate da microrganismi saprobi.
Questo discorso vale in misura ancora maggiore per i pesci e le carni. Un discorso del tutto particolare si deve fare per quanto riguarda la pericolosità dello zucchero bianco raffinato. Secondo recenti teorie lo zucchero bianco non serve assolutamente a niente se non a soddisfare il palato e a dannneggiare l'organismo. Sono Calorie vuote di tutto come già abbiamo sottolineato, di cui non solo si potrebbe fare a meno, ma che si
dovrebbero evitare di proposito. Lo zucchero non raffinato, lo zucchero bruno, non ha in realtà composizione differente dallo zucchero bianco: se si eccettuano le poche tracce di melassa rimaste, che sono appunto quelle che ne alterano il colore ed in piccola parte anche il sapore, esso è perfettamente identico allo zucchero bianco.
Come mai allora sono così accaniti i fautori dello zucchero bruno? La risposta è molto semplice: è praticamente impossibile ingerire la stessa quantità di zucchero scuro come di zucchero bianco. Porteremo un esempio: fermo restando il potere dolcificante nel tè o nel caffè, non è immaginabile un bambino che rubi dal barattolo lo zucchero bruno e si metta a mangiarlo a cucchiaini o un adulto che sgranocchi una zolletta per addolcirsi la bocca. Se in una casa dunque si trovasse solo lo zucchero bruno, pur non rinunciando al sapore dolce del caffè latte, i componenti della famiglia si troverebbero automaticamente a dimezzare il quantitativo di saccarosio ingerito con indiscutibili vantaggi per la loro salute e migliori prospettive per il futuro benessere dei bambini.
Naturalmente tutte queste valutazioni di ciò che è meglio mangiare per mantenersi sani dimostrano che come sempre l'equilibrio è la cosa più vantaggiosa anche se questa volta la bilancia pende un po' in favore dell'alimentazione naturale, intendendo con questa espressione il cibo coltivato il più semplicemente possibile, senza troppi antiparassitari e concimi chimici e le carni di animali allevati con alimentazione naturale.
Quando si dice 'allevati con alimenti naturali' bisogna stare ben attenti al significato di queste parole: vi è stato infatti qualcuno che ha asserito che gli ormoni con cui vengono gonfiati artificialmente i bovini d'allevamento intensivo sono assolutamente 'naturali'. Certamente anche il veleno estratto dalla cicuta è 'naturale', ciò nondimeno è decisamente mortale.
Esistono attualmente in commercio prodotti definiti 'sani' di mille marche, pubblicizzati decantando proprietà miracolose: anche di fronte ad essi bisogna essere molto oculati al fine di scegliere ciò che realmente ci può essere utile evitando di spendere molto denaro per alimentarci con prodotti artificiali che non nutrono ne di più ne meglio di un qualsiasi cibo inscatolato del super mercato.
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