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Esistono molti modi per misurare la qualità delle proteine: punteggio chimico, valore biologico, tasso di efficienza della proteina, punteggio degli amminoacidi corretto per la digeribilità
La qualità delle proteine si riferisce, generalmente, a quanto il corpo usa una certa proteina. Più precisamente, si riferisce a quanto il profilo di amminoacidi (AA) essenziali soddisfa i fabbisogni del corpo. Comunque, questo non significa che il contenuto di AA non essenziali dì una proteina è irrilevante per la qualità della proteina. Come vedremo in seguito, non è facile risolvere il problema del fabbisogno di AA e ciò rende la discussione della qualità delle proteine ancora più problematica.
oppure sono basati su modelli che possono o non possono essere accurati. La seconda domanda, che nessuno ha affrontato, è se i fabbisogni di AA di una persona sedentaria sono uguali o diversi da quelli di un body builder che si allena duramente.
Anche se esistono molti metodi diversi per confrontare le proteine, solo pochi sono usati abbastanza frequentemente nella letteratura popolare per necessitare di una discussione. Questi metodi sono:
punteggio chimico, valore biologico, tasso di efficienza della proteina, punteggio degli amminoacidi corretto per la digeribilità
Esistono molti modi per misurare la qualità delle proteine. In larga parte, la vantazione della qualità di una proteina dipende dal metodo usato e ciò permette ai venditori di proteine di affermare la superiorità di una proteina rispetto a un'altra. Per esempio, misurata con un metodo, la proteina dell'uovo può essere la proteina con qualità più alta ma usando un altro metodo, quella con qualità più alta può essere la caseina. Inoltre, e forse più importante, la qualità di una proteina è direttamente legata ai fabbisogni fisiologici del soggetto studiato.
La proteina ottimale per un body builder in una fase di massa può non essere ottimale durante una fase di dimagrimento o per un atleta di endurance. La dieta e l'attività possono influenzare il modo in cui il corpo usa gli AA. Per esempio, l'attività aerobica di lunga durata tende a ossidare grosse quantità di amminoacidi ramificati (BCAA), ciò indica che gli atleti di endurance possono avere un fabbisogno di BCAA più alto rispetto agli atleti non di endurance. Molto probabilmente, non esiste una singola proteina che risulti sempre la migliore in tutte le situazioni.
Quindi, la prima domanda a cui rispondere è quale metodo per classificare le proteine è ideale per l'uomo. La risposta più facile è che non esiste un metodo ideale perché tutti fanno delle previsioni
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