I pesisti e i bodybuilder ricorrono spesso al sistema anaerobibo alattacido per la produzione di ATP e CP.

PERCORSO: PETTORALI
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I pesisti e i bodybuilder ricorrono spesso al sistema anaerobibo alattacido per la produzione di ATP e CP.
Quando lo sforzo è molto intenso e di una durata che non va oltre i 10 secondi il muscolo fa in tempo a utilizzare solo le sostanze pronte all'uso. Ricorre, quindi, all'ATP e a un'altra molecola, la fosfocreatina CP, anch'essa molto energetica ma presente in quantità ridotta nel tessuto muscolare.
Il sistema anaerobibo alattacido può essere raffigurato come un serbatoio abbastanza piccolo, visto lo scarso quantitativo sia di ATP che di CP, ma dotato di un rubinetto molto grande, attraverso il quale è possibile fare uscire tutto Il contenuto in un solo attimo o in un tempo leggermente più lungo, fino a 8-10 secondi. La quantità di energia, dunque, è poca, ma l'intensità può essere elevatissima. Nel disegno, il bicchiere da un'idea dello svuotamento potente ed immediato.

Ricorrono al sistema anaerobibo alattacido i pesisti, i bodybuilder, i saltatori in alto i lanciatori e coloro che insomma, hanno bisogno dì scaricare tutta l'energia presente nei muscoli in una frazione di secondo. Attingono al sistema anaerobico alattacido anche i velocisti nei 60 e nei 100 metri piani; in questo caso la demolizione delle molecole di ATP avviene in maniera leggermente più lenta, per consentire di mantenere lo sforzo fino al termine della gara.

Si utilizza tale meccanismo, però, anche in altre situazioni. È il caso del ciclista su strada nello sprint finale, del calciatore quando effettua per pochi metri uno scatto massimale o deve saltare con estrema rapidità per colpire la palla di testa, sorprendendo i difensori.

Si definisce anaerobico tale sistema perché non necessita della presenza di ossigeno. Per il sollevatore di pesi. per lo stesso sprinter è ininfluente respirare; i 100 metri, infatti, si corrono quasi in apnea. «Si bevono tutti d'un fiato!» come disse Carl Lewis ad alcuni studenti che lo intervistarono dopo la vittoria dei 100 metri piani alle Olimpiadi di Los Angeles.

Con l'aggettivo alattacido si vuole intendere che un impegno muscolare limitato a pochi secondi, sia pure di alta intensità, non da origine all'acido lattico, sostanza di cui si parlerà più avanti.

Sono qui riportati i tipi di sforzo e i tempi entro cui interviene il sistema anaerobico alattacido. 1 secondo e 70 centesimi è il tempo ridottissimo che il tuffatore ha a disposizione per richiamare tutte le proprie energie per un'esecuzione perfetta. 9 secondi e 58 centesimi è il record del mondo nei 100 m piani di Usain Bolt al momento in cui stiamo scrivendo.

Se per assurdo l'uomo potesse contare solo sulle riserve di ATP e CP, di cui madre natura e l'allenamento lo hanno dotato, avrebbe, di sicuro, grossi problemi dopo i primi secondi di movimento. Molti atleti non sarebbero più in grado di fare il loro sport; ma la stessa vita di tutti i giorni si bloccherebbe: e così nel salire le scale ci fermeremmo al primo piano, nel correre per prendere l'autobus avremmo poche possibilità di successo... Fortunatamente, come già accennato, il corpo umano è in grado di riformare le molecole di ATP che vengono demolite.

Tale opera di ricostruzione può seguire due vie, una che si svolge in assenza di ossigeno, più rapida ma meno duratura (sistema anaerobico lattacido) ed una più lenta ma che può durare per molto tempo, dove gioca un ruolo importante l'ossigeno che si respira (sistema aerobico).

In questi processi entrano in azione due combustibili che, grazie all'alimentazione, sono presenti nel nostro organismo, gli zuccheri e i grassi. Proprio dalla loro demolizione si ricava energia per ricomporre le molecole di ATP.


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