La capacità di reclutamento, la frequenza motoria e la sincronizzazione delle unità motorie sono tra i fattori che determinano l'aumento della forza muscolare

PERCORSO: PETTORALI
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La capacità di reclutamento, la frequenza motoria e la sincronizzazione delle unità motorie sono tra i fattori che determinano l'aumento della forza muscolare
Il sistema nervoso può regolare la forza di contrazione muscolare anche attraverso il reclutamento e la sincronizzazione delle unità motorie, ma non esclusivamente. È importante infatti anche la frequenza degli impulsi che esso invia alle fibre. Infatti, se si stimola un muscolo isolato con un singolo impulso, (abbastanza forte da attivare tutte le unità motorie) si ottiene una contrazione detta scossa semplice. L'aspetto della risposta meccanica del muscolo è quello di un incremento progressivo della tensione fino al raggiungimento di un picco, seguito dal progressivo rilasciamento. La ripetizione dello stimolo dopo che il muscolo ha completamente concluso la scossa precedente da luogo ad una nuova scossa semplice.

Se invece il nuovo stimolo viene a cadere nella fase in cui esso non ha ancora smaltito la tensione della scossa precedente si ottiene un ulteriore aumento della tensione, nettamente superiore al picco della scossa precedente (sommazione). Se gli stimoli si susseguono rapidamente si ha il dono (cioè una sommazione che porta ad un ulteriore aumento della tensione con ampie oscillazioni di questa fra uno stimolo e l'altro). A frequenze elevate (non fisiologicamente realizzabili dal sistema nervoso) si ha la completa fusione delle singole risposte meccaniche per cui il muscolo rimane contratto stabilmente e senza oscillazioni della tensione (tetano muscolare).

L'esistenza di questi fenomeni, la cui spiegazione è al di là dei limiti di interesse di questa trattazione, dimostra che la tensione muscolare, e quindi la forza di contrazione del muscolo, è regolabile, oltre che attraverso il reclutamento delle unità motorie, anche attraverso la frequenza degli impulsi, opportunamente sincronizzati, che giungono alle fibre muscolari. Una scarica ad alta frequenza produrrà una tensione più elevata e viceversa. È evidente che la possibilità di avere elevate frequenze di scarica dei neuroni dipende anche dalla velocità di conduzione degli impulsi lungo le fibre nervose e perciò dalle caratteristiche delle stesse. Inoltre, come si vedrà più avanti, le fibre lente hanno un tempo di tensione della scossa semplice che è circa il doppio di quello delle fibre rapide e ciò fa sì che esse raggiungano la contrazione tetanica con una frequenza che è la metà di quella necessaria per le fibre rapide. La capacità di reclutamento, la frequenza motoria e la sincronizzazione delle unità motorie sono caratteristiche influenzabili dall'allenamento e sono, verosimilmente, tra i fattori che determinano l'aumento della forza muscolare (massima e veloce) in seguito ad allenamento specifico.


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