L'allenamento è composto da tre tipologie di esercizi: esercizi generali, esercizi speciali, esercizi specifici.

PERCORSO: PETTORALI
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L'allenamento è composto da tre tipologie di esercizi: esercizi generali, esercizi speciali, esercizi specifici.
L'allenamento nella sua realizzazione pratica non è altro che un insieme di esercizi, scelti e organizzati a seconda dello scopo che si vuole raggiungere. L'esercizio è, dunque, lo strumento base per l'allenatore, lo stimolo con cui riesce a provocare il fisico dell'atleta. Possono essere suddivisi in tré categorie: esercizi generali, speciali e specifici (o di gara).

Gli esercizi generali sono quelli che in un certo senso prescindono dallo sport praticato, come può essere la corsa per il canoista e per il nuotatore, oppure il nuoto per il maratoneta, per il tennista o lo sciatore. Sono le attività con cui di solito si inizia una nuova stagione, quando serve soprattutto riacquistare «il fiato» e rimettere in moto tutta la muscolatura dopo i periodi di riposo, senza dover ricorrere subito alle attività specifiche.

Gli esercizi speciali contengono uno o più elementi tecnici del gesto di gara. Uno sciatore che, correndo d'estate nei boschi, affronta una discesa zigzagando fra paletti o alberi non sta di sicuro sciando, però effettua dei movimenti che molto si avvicinano ai gesti e allo sforzo del proprio sport. E un esercizio speciale per il tuffatore effettuare salti e avvitamenti al tappeto elastico: così come per uno sciatore di fondo allenarsi su strada per mezzo degli ski-rol-ler, gli sci con le rotelle. Gli esercizi generali e quelli speciali si distinguono anche per un differente dinamismo. Per uno sprinter, ad esempio, correre una lunga distanza costituisce un esercizio generale, pur trattandosi sempre di corsa. Gli sprint in discesa, in lieve salita o su distanze leggermente diverse da quelle di gara sono esercizi speciali, perché richiamano molto l'esplosività propria di chi pratica la velocità.

Gli esercizi specifici o di gara sono costituiti dalla stessa gara o da test di prova nella quasi totalità simili alla gara. Vanno annoverate in questo gruppo anche forme di esercitazione che riproducono un aspetto significativo della specialità, Negli sport di squadra, ad esempio, si possono stabilire delle varianti, come giocare in un campo più piccolo o più grande o usufruire di tempi più lunghi o più corti; i passaggi possono essere obbligati, solo in avanti o solo indietro; si può ammettere un solo tocco o stabilire che l'ultimo tiro debba essere effettuato di testa, ecc.

L'atleta, quindi, dopo aver svolto un lavoro a carattere generale ad inizio stagione ed averlo progressivamente trasformato in attività speciali, mano a mano che si avvicina alla gara affronta sempre più frequentemente programmi specifici. Non devi però pensare a delle distinzioni nette, in quanto nei vari periodi della stagione ci sarà prevalenza di un gruppo di esercizi sugli altri due. secondo l'alternanza e la varietà stabilite dall'allenatore.

non CONVERREBBERO SOLO ESERCIZI SPECIFICI?
Quale atleta, per almeno una volta nella sua carriera agonistica, non si è posto tale domanda che, in caso di un riscontro affermativo... gli avrebbe fatto risparmiare molte ore di faticosi allenamenti a carattere generale! A tale quesito non si può rispondere, invece, che in modo negativo. E lo stesso motivo per cui chi decide in giovane età di fare da grande il medico o l'avvocato, non troverebbe alcun vantaggio a studiare da subito nozioni di anatomia o di legge. Lo sport e lo studio sono entrambi come una piramide, la cui sommità rappresenta la rifinitura specifica degli anni passati sui libri e delle lunghe stagioni trascorse ad allenarsi. La qualità del vertice molto dipenderà da quanto è solida ed elevata la parte sottostante, costruita con tanti mattoni prima generali e poi speciali.

Partiamo con l'esempio di un calciatore. A inizio stagione il nuoto può essere per lui una delle tante attività a carattere generale per incrementare la resistenza. Nell'arco della preparazione poi affronta una gran quantità di esercizi speciali, soprattutto i fondamentali con la palla, alternandoli con sempre più frequenti lavori specifici, ovvero le partite, sia di allenamento che di precampionato.

Il calcio può rappresentare, a sua volta, un simpatico ed efficace inizio per il ciclista, che si avvicina al suo allenamento specifico anche attraverso esercizi speciali con la mountain bike. Lo sciatore in estate va anche in bicicletta come attività generale; quando le piste si imbiancano, con lo snowboard può effettuare alcuni esercizi speciali, buon trampolino per la sua attività specifica tra paletti e porte. Come puoi notare, lo sci diventa generale per il nuotatore, che si allena con attività speciali (le pinne sono uno dei tanti modi) e poi con esercizi specifici per affrontare le gare e il cerchio si chiude... anzi, riaprilo tu con altri sport e altre idee!


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