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Indice glicemico, carboidrati ad alto impatto, carboidrati lenti, vitargo e maltodestrine.
I carboidrati costituiscono il carburante energetico per eccellenza e forniscono un apporto calorico medio di 4 kcal/g.
In funzione della struttura chimica si distinguono in carboidrati semplici e carboidrati complessi. Ai semplici appartengono i monosaccaridi come il glucosio ed il fruttosio e i disaccaridi saccarosio (zucchero comune) e lattosio (zucchero del latte). Nell'alimentazione i carboidrati semplici si trovano nella frutta, nel miele, nella marmellata, nel latte,
nei dolci zuccherini e in alcune verdure quali barbabietole e carote. Ai complessi appartengono l'amido di origine vegetale, le maltodestrine e il glicogeno di origine animale. Nell'alimentazione i carboidrati complessi si trovano nei cereali (frumento, orzo, segale, avena) e derivati e relative farine, nel riso, nella pasta, nei legumi, nelle patate e in tutti i prodotti da forno. L'organismo ha una propria riserva energetica di carboidrati, immagazzinati come glicogeno, principalmente nei muscoli e nel fegato.
Si stima che a riposo mediamente il corpo umano disponga di 2000 calorie da carboidrati:
1500 kcal fornite dal glicogeno muscolare (375g), 400 kcal dal glicogeno epatico (100g) e solo 100 kcal dal glucosio ematico (25g). I carboidrati possono anche essere suddivisi in funzione del loro Indice Glicemico in carboidrati lenti e carboidrati veloci.
INDICE GLICEMICO (Gi)
L'Indice Glicemico è la capacità di un alimento di alzare la glicemia, in rapporto alla glicemia indotta da 50 g di glucosio puro (scala europea), cui si attribuisce l'indice glicemico di 100. L'indice glicemico è proporzionale alla velocità con cui il glucosio passa nel sangue, I carboidrati ad alto indice glicemico hanno un Gi compresso tra 60 e 100 o anche superiore a 100, mentre i carboidrati a moderato e basso indice glicemico hanno un Gi rispettivamente minore di 60 e di 40. Carboidrati ad alto indice glicemico danno un picco glicemico cui segue un picco insulinico con deposizione di triglicerìdi nel tessuto adiposo.
Il concetto di Indice Glicemico, elaborato per i diabetici, è in realtà utilissimo anche per gli atleti e le
persone in sovrappeso i quali devono discernere tra carboidrati lenti e veloci.
CARBOIDRATI AD ALTD IMPATTO
I carboidrati ad alto indice glicemico vengono assorbiti rapidamente e inducono un brusco aumento
della glicemia con conseguente picco insulinico e successiva deposizione di trigliceridi nel tessuto
adiposo. Questi carboidrati sono da evitare per un controllo del peso ottimale. Possono però essere
impiegati dagli sportivi durante l'allenamento o la gara, per migliorare la performance e ridurre la
fatica. Subito dopo sono validi per una ricostituzione veloce delle riserve di glicogeno e per dare uno
stimolo anabolico alla crescita muscolare.
CARBOIDRATI LENTI
I carboidrati lenti hanno un indice glicemico inferiore a 40. Questi carboidrati alzano gradualmente
la glicemia, senza picchi insulinici, e quindi senza deposizione di trigliceridi nelle cellule. Sono ideali
nelle diete dimagranti e come pasto pre-gara o pre-allenamento negli sportivi che vogliono sostenere
Lo sforzo muscolare nel tempo e migliorare la performance atletica. Rientrano in questo gruppo le maltodestrine ad alto peso molecolare (Vitargo), il fruttosio.
CARBOIDRATI SPECIALI VITARGO (MALTODESTRINA AD ALTO PESO MOLECOLARE)
Il Vitargo rappresenta una vera novità creata su specifica richiesta di preparatori atletici e studiato dall'università Svedese di Stoccolma. Questo carboidrato è costituito da maltodestrine (polimeri del glucosio) ad alto peso molecolare medio (500.000-700.000) e garantisce energia a pronto utilizzo e duratura. Vitargo copre la richiesta temporale di energia in modo ottimale. La ricerca ha evidenziato che Vitargo ripristina le scorte di glicogeno in maniera molto efficiente, velocizzandone biosintesi e deposizione fino al 70% in più di quanto ottenibile con altri carboidrati.
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