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Gli integratori consentono di assumere, in una forma facilmente assimilabile, le sostanze presenti in misura insufficiente nella dieta.
E' noto che gli alimenti introdotti contribuiscono a fornire energia
e nuovo materiale di costruzione all'organismo. Quello che sfugge è che
spesso la nostra alimentazione è costituita da sostanze assunte in quantità
errata, o che i costituenti fondamentali (proteine, carboidrati e grassi)
sono presenti in rapporti scorretti tra loro, o ancora che certi alimenti, pur
indispensabili, finiscono per richiedere
una laboriosa fase di degradazione del tubo digerente.
Ecco perché sono nati gli integratori, per affiancare la quotidiana alimentazione.
Gli integratori sono prodotti che consentono di assumere, in una forma facilmente
assimilabile, le sostanze presenti in misura insufficiente nella dieta o che
permettono di sostituire ad alcuni cibi i soli elementi che ci interessano dal
punto di vista nutrizionale.
Per questo motivo negli ultimi anni il ricorso all'integrazione è andato via via
crescendo, man mano che andava modificandosi il concetto di alimentazione.
sempre più caratterizzato dalla ricerca delle "calorie essenziali" e
dall'eliminazione di quelle "superflue". Questa attenzione verso le scelte
dietetiche, che in un primo tempo ha riguardato soprattutto gli sportivi, ha poi
finito per "contagiare" rapidamente tutti coloro che puntano a raggiungere, o
a mantenere, un accettabile forma fisica.
In ambito sportivo però, "integrare" significa anche riuscire ad introdurre
giornalmente e senza assumere cibi in gran quantità, le "calorie essenziali"
e il materiale plastico (proteine ed aminoacidi) necessari a far fronte ad un
elevato dispendio energetico.
Questo è un vantaggio per chiunque pratichi attività fisica, indipendentemente
dal livello: se infatti un atleta "di vertice" può presentare consumi energetici
enormi - pensiamo alle 5-6000 Kcal al giorno consumate dal ciclista in corsa,
o a 300g di proteine al giorno consumate da un body builder professionista -
anche nella realtà
quotidiana le necessità energetiche di uno sportivo sono comunque alte.
Spesso infatti l'atleta "normale" aggiunge qualche ora di intensa
attività fisica alla propria giornata lavorativa, durante la quale non
ha sempre potuto alimentarsi a dovere.
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