Conferire alla bilancia un'importanza particolare significa anche creare un presupposto frustrante e fuorviante

PERCORSO: PETTORALI
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Conferire alla bilancia un'importanza particolare significa anche creare un presupposto frustrante e fuorviante
II progetto genetico individuale è attuato pienamente solo se l'apporto nutritivo è ottimale. Una riflessione importante merita il concetto, piuttosto radicato, che le differenze di peso nello stesso individuo siano dovute soprattutto alle quantità di grasso. Questo dogma è da ribaltare: nessuno può prevedere a priori che sviluppi può avere il rinnovamento cellulare. Diventa, dunque, un fattore determinante sul peso, oltre che sullo stato di salute, la massa magra corporea, la quale può variare, anche in un individuo adulto e sedentario, in base alla possibilità di espressione del proprio codice genetico in relazione sia all'effetto di un apporto nutritivo ed emotivo che ne esalti e ne concretizzi il potenziale sia in relazione all'età biologica. Quindi, il peso della massa magra non è ne stabile ne prevedibile, ma è solo frutto di una base genetica che mediante la disponibilità nutrienti e le diverse fasi del ciclo di vita, riesce in misura maggiore o minore ad esprimersi: la consistenza e il numero delle cellule muscolari, ossee, cutanee, del connettivo e degli organi interni possono dare un peso minore o maggiore in conseguenza del tipo di stile di vita, così come accade per il grasso delle cellule adipose. Dunque, conferire alla bilancia un'importanza particolare significa anche creare un presupposto frustrante e fuorviante, in quanto il cosiddetto peso ideale può diventare una chimera e, cioè, un valore non indicativo.


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