Alcuni alimenti sono capaci di stimolare le combustioni organiche, per cui le calorie da essi prodotte, in parte conseguono alla loro combustione, in parte a quella di altri substrati di cui stimolano il catabolismo.

PERCORSO: PETTORALI ALIMENTAZIONE
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Alcuni alimenti sono capaci di stimolare le combustioni organiche, per cui le calorie da essi prodotte, in parte conseguono alla loro combustione, in parte a quella di altri substrati di cui stimolano il catabolismo.
Per razione alimentare si intende la quantità e la qualità di alimenti necessari all'organismo per vivere esplicando la sua normale attività. La parte di una reazione alimentare usata dall'organismo per produrre energia viene detta energetica o dinamogena, quella usata per sostituire parti invecchiate o logorate è detta plastica. Mentre il valore energetico di una razione dipende dal suo contenuto in lipidi, glucidi e protidi, il valore plastico è rappresentato, oltre che dai precedenti, dal contenuto idrico-salino, da particolari ed indispensabili composti protidici, lipidici e glucidici e da speciali fattori alimentari accessori.

Pesi isodinamici indicano quelle quantità di principi energetici che bruciando nell'organismo generano la stessa quantità di calorie. Caloria, o grande caloria, è, per definizione, la quantità di calore capace di elevare di un grado e precisamente da 14° C a 15° C, la temperatura di un litro d'acqua. Il contenuto di energia (potere energetico) dei glucidi, delle proteine e dei lipidi non ha lo stesso valore; un grammo di glucidi e di proteine contiene solamente 4 calorie circa, mentre un grammo di lipidi ne contiene 9.

Sotto il punto di vista energetico, fatte le dovute proporzioni, un principio nutritivo vale l'altro e può sostituirlo (legge della isodinamica), mentre dal punto di vista plastico, un principio nutritivo non sempre vale l'altro e bisogna rispettare per molte sostanze dei minimi assolutamente indispensabili, questo perché l'organismo non ha la possibilità di sintetizzare dette sostanze partendo da altre. Affinchè una razione possa considerarsi sufficiente e completa deve rispettare il fabbisogno quantitativo e qualitativo di principi nutritivi energetico-plastici dell'organismo. Per rendere chiaro l'esposto facciamo l'esempio di un uomo che compie un lavoro medio, egli giornalmente necessita di una data quantità di alimenti apportatrice di calorie; è indifferente se tali calorie provengono da glucidi o da lipidi o da protidi, basta che si raggiunga il pool di energia richiesta. Di contro, a scopo plastico, lo stesso individuo ha bisogno pure, ogni giorno, di una data quantità e qualità di principi nutritivi non sempre ricavabili gli uni dagli altri per cui alcuni di essi devono essere presenti come tali negli alimenti ed in quantità uguali o superiori a determinati limiti fisiologici (sali minerali, aminoacidi essenziali, particolari grassi, vitamine).

Azione dinamico-specifica degli alimenti si intende quella quantità di calorie prodotta in più da un alimento bruciato nell'organismo, rispetto a quella che gli compete per la sua costituzione chimica. Ciò dipende dal fatto che alcuni alimenti (effettivamente le proteine) sono capaci di stimolare le combustioni organiche, per cui le calorie da essi prodotte, in parte conseguono alla loro combustione, in parte a quella di altri substrati di cui stimolano il catabolismo.

Per concludere ricordiamo che i processi metabolici sono regolati in armonia con le esigenze dell'organismo e in rapporto con le influenze ambientali, sia del sistema nervoso sia dell'apparto endocrino, sia da fattori alimentari successori (vitamine).



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