DNA e bodybuilding, vantaggi e svantaggi

PERCORSO:
Argomenti inerenti:

Sottoscrivi la nostra newsletter e riceverai tramite e-mail notizie e aggiornamenti.

DNA e bodybuilding, vantaggi e svantaggi
Marco Lucacci è Superman nelle bioniche gambe, degne di trame mitologiche della saga anni '60 dei film di Ercole & C. Marco non lo è nella "parte sopra", come diciamo noi, anzi, le colossali cosce e gli impressionanti fiaschi di vino sotto le ginocchia, in qualche modo si impossessano dì un quadro di armonia generale che rende ancora più ingeneroso il commento del giudice. In più, il vizio del giudice di gara italiano è quello di esaltare il commento alla negatività dell'evento. Della serie: "...le gigantesche gambe creano una evidente disarmonia d'insieme rendendo il tutto sgradevole per incompletezza". Non abbiate paura, è un commento che mi sono inventato, ma non è poi così lontano dalla realtà dei fatti. Sapeste quante gare ho perso perché avevo (ed ho) bicipiti più grossi dei polpacci... al che, il giudice con il piglio da Achille Sonito Oliva davanti ad
una crosta del '400 affermava: "Piero, non è che hai il polpaccio piccolo in sé, è il confronto col braccio che non regge...". Ed io pensavo tristemente: "È vero, non che tu sia un coglione in quanto essere singolo, è il resto dell'umanità che viaggia ad altra cilindrata...".
Quindi, Einstein conosceva i giudici...
Le cose oggi sono cambiate, molto. Finita la generazione dei critici d'arte sembra giunto il momento di coloro che sanno leggere le problematiche genetiche
legate allo sviluppo del singolo muscolo. E giudicarle lucidamente.
Se non volete il dominio del Sinthol...
mettete gli atleti nelle condizioni di non usarlo e di non uccidere definitivamente "l'uomo grosso col costume sul pacco".
Marco l'eroe del 2OOO
Marco Lucacci crede di essere cattolico, ma è protestante. Lotta con ipertrofia testicolare contro l'altra parte di sé che non è all'altezza di quella dominante, per cui voglio raccontarvi due storie della stessa persona.
Le gambe di Marco
Il senso cosmico del dominio della doppia elica prende corpo sulla E-45, strada semi-diroccata ma veloce che unisce Cesena ad Orte, cittadina che prelude alla capitale. La certezza si materializza dopo una galleria, uscita S. Faustino, in Via del Macello n°6. scusate se comincio con la fine, ma Marco farà strada, molta strada. Perché dico questo? Perché ne sto seguendo l'itinerario agonistico mediato dal suo modo di correlarsi con resto della vita: dal lavoro ai rapporti interpersonali. Marco è di una intelligenza senza "ghirigori", pragmatica. Sa passare dal punto A al punto B seguendo una linea retta, senza inutili coreografie, perché
Marco non ha tempo da perdere. Ma il tempo che sembra perdere
ora davvero non è tempo perso, il formicone arriva con i tempi giusti, ed arriva per rimanere.

Capire il proprio ceppo etnico

Una grande prova di intelligenza pragmatica riguarda la lucidità con la quale affrontare il problema costitutivo delle proprie fibre. La metafora di Hatfield ci insegna che se il nostro muscolo è una cassettiera (scusate l'esempio, ma è il primo che mi viene) è cosa giusta dare un occhiata alla capienza di ogni cassetto per definire la distribuzione del contenuto. Certo, per

capirci, se sei bianco, esplosivo, forte, occorrerebbe rispettare la direziono del cassetto a fibre bianche e strutturare il proprio allenamento sulla base di queste certezze fisiologiche. Sulla scia logica di tutto quanto affermato, se credi di essere "rosso relativo" dovrai comportarti di conseguenza.
Marco, il bianco (ma non del tutto...)
Hai finalmente compreso dopo mesi di errori (meglio chiamarli esperimenti) che funzioni meglio con poche reps e molto peso. Alleluia! È chiaro che imposterai un preciso programma di allenamento sulla base di ciò che sei, dei cassetti che ti rappresentano. Così ha fatto Marco.

Le linee chiave dell'allenamento delle gambe di Marco Lucacci


a) Allenamento brutale nell'atteggiamento mentale e nell'approccio contrattile. Marco sfrutta ogni momento cinetico per sfruttare il peso usato ma contrae con violenza anche nei momenti "morti".
b) Consapevole della relativa brevità del workout e dell'infrequenza dell'allenamento specifico. Marco " infila nell'imbuto tutta la rabbia agonistica e la convoglia sparando elettricità ad ogni ripetizione.

c) L'allenamento n°1 è bianco:

• Leg extension. 3x15
•Squat ...5x8-10 reps (lente, piene, sentite)
• Leg press 5x8-10 reps (una gamba per volta per convogliare elettricità più mirata in minor "spazio")
Poche 10 serie + 3 di riscaldamento? Sono poche se sbagliate.

d) L'allenamento n°2 è rosso:


• Leg extension ...................3x20
• Sissy squat........................4xMax
(con un disco da 20 Kg appoggiato al petto)
• Hack squat o leg press.....5x15 (movimento continuo, pompato, della durata globale di 30", 45" al massimo)
Se siete più rossi potete alternare l'allenamento in questa maniera:
Allenamento 2-1-2-2-1-2-1 ecc... Viceversa, se siete a prevalenza bianca:
Allenamento 1-2-1-1-2-1-1 ecc...

Riguardo la frequenza di allenamento consigliere!' il programma di Marco. Sperimentare (come sempre...) mantenendo un giorno fisso settimanale nel quale allenarle. Tenere il programma per un ciclo di quattro allenamenti, memorizzando sensazioni, dimensioni, peso corporeo ecc... Aumentare dì un giorno, allenandole dopo otto giorni e sperimentare sensazioni. Tutto ciò ancora per quattro allenamenti. E così via fino ad arrivare a un allenamento ogni 10-15 giorni. Accadrà che migliorerà la capacità contrattile e la qualità con la quale la "frusta" elettrica neuromuscolare vi consentirà di reclutare tutte le fibre interessate. Questa è una delle strade che possono portarvi al successo, ed il successo non è solo un centimetro in più di circonferenza ma è la consapevolezza di esservi "capiti". Questo è l'itinerario di Marco e questa è la preparazione suppletiva all'evento.
• 30' prima mix: creatina 5 g, glutammina 5g, taurina 5 g, blend vitaminico
• mix anticatabolico: acidi grassi essenziali, fosfatidilcolina, methoxyvone, vitamina C 7


Sezioni Del Sito